City Angels

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City Angels 2018-05-30T08:53:16+00:00
Qui sopra: Mario Furlan, fondatore dei City Angels

Qui sopra: Mario Furlan, fondatore dei City Angels

City Angels: dal 1994 volontari di strada

City Angels: li ho fondati nel 1994, nella mia Milano. Ma le mie esperienze di impegno sociale risalgono a molto prima.

C’è un episodio che, più di qualunque altro, mi fece capire quale sarebbe stata la mia strada.

Era il 1973 e avevo 8 anni. In televisione vedevo le immagini dell’ultima rivolta indiana a Wounded Knee nel South Dakota. Stesso posto in cui, nel 1890, centosessanta pellerossa – soprattutto donne, bambini e anziani – vennero brutalmente massacrati dall’esercito americano. Guardavo le immagini sgranate, in bianco e nero, dei guerrieri Sioux che, armati solo di vecchi fucili, affrontavano i blindati del più potente esercito del mondo. E mi veniva spontaneo stare dalla loro parte. Dalla parte delle vittime, che lottavano contro l’oppressore per i loro diritti.
Avrei voluto imbracciare un fucile, prendere l’aereo, unirmi a loro e combattere al loro fianco. Sentivo nascere dentro di me un senso di rivolta contro le ingiustizie. Contro la violenza del più forte contro il più debole.

A quel tempo abitavo ad Albissola, in Liguria, e la mia casa era in collina. Durante la stagione venatoria sembrava d’essere in guerra: la mattina venivo svegliato dagli spari dei cacciatori, che proseguivano fino al tramonto.

L’impegno sociale inizia con il Wwf e Fratel Ettore

Non potevo lottare al fianco degli indiani in America ma potevo lottare per salvare gli uccellini. Presi ad andare in collina a smontare i capanni dei cacciatori di nascosto, per non farmi vedere. Una sera un cacciatore mi sorprese e mi gonfiò la faccia di schiaffi. Tornai a casa in lacrime, ma giurando a me stesso che avrei dedicato la vita a combattere contro la violenza e per la giustizia.

Poco dopo, a scuola, vedo una locandina con fotografie di animali e la scritta Oggi Noè si chiama Wwf. Amo gli animali. E per salvarli mi iscrivo al Wwf. Diventando un suo attivista: partecipo all’organizzazione di campagne ambientaliste e animaliste.

Negli anni dell’università faccio volontariato anche per i senzatetto. Nel centro d’accoglienza di Fratel Ettore Boschini, un camilliano che sta per essere proclamato beato. E che aveva un rifugio per clochard sotto la Stazione Centrale di Milano. Andavo ogni settimana a servire i poveri a tavola e a pulire la sala in cui avevano mangiato. Parlavo a lungo con Fratel Ettore. “Anche tu farai qualcosa di grande per gli ultimi”, mi ripeteva.

City Angels, da Milano a tutta Italia

Vent’anni dopo i City Angels hanno iniziato la loro attività proprio da lui. La situazione si era fatta tesa per la presenza di senzatetto stranieri violenti, e lo aiutavamo svolgendo un servizio d’ordine. Oggi siamo presenti in tutta Italia e nella Svizzera italiana, ed aprire nuove sedi è la mia missione. Perché in ogni città c’è bisogno di Angeli. A tutt’oggi curo personalmente la formazione dei volontari, soprattutto per quanto riguarda la difesa personale: insegno loro il Wilding, l’autodifesa istintiva e psicofisica che ho fondato proprio sulla scorta della mia esperienza sulla strada con loro.

Per il mio impegno sociale con i City Angels sono stato nominato socio onorario di del Rotary Club e del Lions Club. E ho ricevuto vari premi tra cui l’Ambrogino d’Oro, l’Ambassador for Peace, il Paul Harris Fellow del Rotary Club e il Premio Carlo Porta come milanese che ha onorato la sua città. E sono stato nominato Cavaliere dei Diritti Umani. Ma, al di là dei titoli altisonanti, quel che conta è dare un senso alla propria vita attraverso l’aiuto a un fratello che soffre. Ed è questa la missione dei City Angels!